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Migliora il posizionamento del tuo sito: inbound links

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Nel mio percorso di comunicazione diretto a chi voglia prendere coscienza di quali fattori possono determinare una migliore visibilità della propria presenza in Internet, parto dagli elementi su cui è possibile intervenire senza particolari conoscenze tecniche.
E’ ormai consolidato (potrete trovare centinaia di articoli e discussioni nei forum in proposito) che i motori di ricerca (Google in primis) determinano l’importanza di un sito rispetto a certe parole chiave (e quindi l’ordine di posizionamento nelle cosidette SERP) anche in funzione del numero links entranti, da altri siti: gli inbound links appunto.

In situazioni di elevata concorrenza in cui l’ottimizzazione della struttura e dei contenuti del sito sono diffusi, questa non è più sufficiente per emergere nei primissimi posti, per cui i fattori esterni al sito diventano determinanti.

Proprio per questo nel tempo si sono diffuse tecniche e abitudini assimilabili allo spam (per usare un termine noto a tutti, se non altro nel contesto della posta elettronica), una sorta di “doping” dei links entranti, che non intendo approfondire in questo articolo.
Esiste però anche un modo meno spregiudicato e più opportuno per ottenere risultati duraturi per aumentare il numero di inbound links al nostro sito, o blog.
Prima di arrivare a parlare dalla possibilità di diffondere press release e di utilizzare l’article marketing (lo farò in altri post) , do qualche suggerimento, per chi ne avesse bisogno, su come e dove “segnalare” il proprio sito.

Ho già fatto riferimento fin dal mio primo intervento sull’importanza di saper misurare, ed anche “osservare” per imparare da esempi positivi, per cui anche in questo caso parto proprio con questa impostazione.

Torno a citare come strumento utile il Site Explorer di Yahoo. Prima però dobbiamo effettuare una ricerca su Google per una frase chiave per cui vorremmo essere trovati nei primi posti dei risultati organici (non sponsorizzati).
Prendiamo quindi a riferimento dei siti Internet che compaiono prima del nostro (non solamente i primissimi risultati), magari quelli che oggettivamente sono più simili al nostro (per numero di pagine e tipologia di contenuti, o per tipo di servizio o di azienda cui si riferiscono).

Ripetiamo quindi per alcuni di questi siti la seguente operazione:
- copiate la URL del sito sulla barra di Site Explorer di Yahoo, e cliccate Explore Url
- cliccate su Inlinks (ho citato questa funzione per comprendere lo stato di “popolarità” anche del proprio sito)
- selezionate l’opzione “Except from this domain

Utilizza Site Explorer di Yahoo

La lista si restringerà ai soli backlinks esterni, e qui comincia il lavoro vero. Cominciate ad esplorare i siti, in particolare quelli che vi sembrano, dal nome, siti con struttura di directory (elenchi di siti) o riferibili al vostro settore (o nicchia).

Uso il termine “esplorare” perché anche qualora troviate immediatamente, aprendolo, un link “segnala un sito” in bella vista, prima di procedere alla segnalazione del vostro, consiglio di fare qualche valutazione.

Innanzi tutto se utilizzerete come browser Firefox ed avete installato la Google Toolbar (come ho consigliato parlando degli strumenti base per misurare l’ottimizzazione del proprio sito), sarà facile verificare il PageRank di quel sito.
Aprendo un’altra scheda del browser una seconda pagina del Site Explorer di Yahoo (per non perdere la vista dell’elenco nella prima pagina), potete “esplorare” anche il sito in oggetto, per vedere quante sue pagine sono state indicizzate e quanti inlinks possiede.

Al di là di questi fattori numerici, consiglio di verificare che tipo di siti sono elencati nella pagina dove potrebbe essere inserito il vostro (la pagina dove è presente il link del sito concorrente da cui siete partiti), il numero di links contenuti, e in generale l’impressione generale di “serietà” che ne ricevete.

Qualora decidiate di non segnalare il vostro sito, perché queste verifiche vi danno dei segnali negativi (PageRank molto basso, siti linkati di discutibile qualità o attinenza al vostro settore, impressione di sito improvvisato a scopo meramente pubblicitario) consiglio di tenere una sorta di “diario” di queste conclusioni, in modo da evitare di perdere tempo a riconsiderarlo a distanza di tempo.

Quali sono i siti migliori su cui cercare di avere un link entrante sul proprio?

Certamente quelli con alto PageRank e quelli con molta attinenza al proprio settore e alle parole chiave importanti per voi.

Dmoz.org è la Open Directory più importante, l’inserimento è gratuito, anche se in genere è molto lento (possono passare mesi dalla segnalazione): scegliete bene la categoria e fate attenzione alle “regole” evidenziate nella pagina di inserimento.

Yahoo è l’altra directory a PageRank più elevato, ma l’inclusione ha un costo annuo (oggi) di 299,00 $.
Esistono altre directory internazionali, con PR superiore a 6, su cui però non scendo ora in dettaglio (sono adatte a siti multilingua, inglese, e/o prevedono un costo annuo).

Siti che richiedono lo scambio di links

Esiste una discussione tra gli specialisti, se il peso dei links reciproci sia o meno annullato dai motori di ricerca, o addirittura penalizzante. Personalmente sposo il punto di vista di chi sostiene che se lo scambio di links avviene tra due siti di buona qualità ed attinenti ad un tema comune, questo non solo non possa essere penalizzante, ma debba anche generare una considerazione positiva.
Trovo però che gli scambi di links vadano valutati attentamente, e personalmente, se si tratta di siti aziendali o comunque commerciali, e non blog personali, sarei molto selettivo.

Quali siti evitare?

Se si tratta di directory di siti aziendali o tematici, è comprensibile che le pagine interne, dove verrebbe inserito il link al nostro, non abbia un PageRank particolarmente elevato, ma se si tratta di siti di contenuto, non directory, vanno evitati siti con PageRank molto basso, almeno in prima battuta. Farei un’eccezione se l’attinenza con le keywords importanti per noi e la qualità della pagina e del sito siano molto convincenti.

E’ comunemente indicato come potenzialmente penalizzante essere inseriti in siti che linkano a siti di spam (l’ho direttamente sperimentato con un sito di un mio cliente, che era stato inserito a sua insaputa).

In conclusione, due ultime indicazioni:
- nel lavoro di “censimento” che ho descritto sopra, appuntatevi i vari siti e divideteli tra quelli che vi convincono di più (più attinenti, con PR più alto, …) dagli altri, e procedete alla segnalazione partendo dai migliori, e considerando gli altri sono in una seconda fase
- se cercate o vi imbattete in articoli e discussioni che elencano siti che accettano la segnalazione gratuita, fate comunque molta attenzione, spesso mi è capitato di trovare tali liste poco aggiornate o poco accurate, scritte probabilmente anche, o soprattutto, per attirare visite puntando sulla quantità di siti segnalati. Valutateli comunque col vostro spirito critico.